×

Cosa vedere a Dongo

Commenti disabilitati su Cosa vedere a Dongo

Cosa vedere a Dongo

Dongo è un paese di circa 4mila abitanti che si affaccia naturalmente sulla sponda nord occidentale del lago di Como, esattamente lungo la foce del torrente Albano. Questa esposizione favorevole ha incentivato lo sviluppo del centro che, sin dalle epoche antiche, ha sempre rappresentato un punto di riferimento per coloro che andavano a villeggiare sul lago, importanti sono le presenze di ville e casali nobiliari in cui la bella gente di Milano e dintorni veniva a trascorrere i propri momenti liberi.
Il lungo lago preserva ancora quest’atmosfera da belle epoque, grazie alle inferriate lavorate in ferro e ai lampioni in tipico stile parigine, con un selciato a mattoncini lucidi. Dongo ha operato anche un’attenta conservazione del borgo dei pescatori, il quartiere più antico della cittadina, ricavato interamente dalla pietra, che è stato riadattato a luogo della movida, ricco di ristoranti e locali tipici in cui sorseggiare un ottimo vino insieme a pietanze realizzate con ingredienti del territorio, rigorosamente a km zero.

Il paese rappresenta anche il luogo ideale per gli amanti dello sport all’aria aperta, per la possibilità di effettuare diverse discipline, dal trekking urbano nei sentieri individuati all’interno del centro abitato o al trekking nei sentieri di montagna, messi in evidenza grazie a distanze e livelli di difficoltà selezionabili dagli sportivi, sia professionisti che dilettanti. Dongo è anche molto apprezzato anche dai ciclisti perchè il territorio è estremamente favorevole grazie alle pianure e agli altipiani raggiungibili anche da coloro che non sono molto allenati e vogliono incrementare le proprie performance personali.

La pesca, infine, costituisce non solamente una pratica sportiva fatta di pazienza e strategia ma, nella zona del lago di Como, esprime appieno una tradizione che viene portata avanti sia con la tecnica a strascico che a canna, a seconda della tipologia di pesci. Il lago è ricco di pesce persico, trote e lucci, molto apprezzati per le carni morbide e aromatiche.

L’ospitalità a Dongo viene garantita da strutture moderne e funzionali, pensate appositamente per il relax, spaziando dalle spa con centri massaggio alle locande interamente in legno, proprie dei tempi antichi. Gli sportivi vengono accolti con formule che prevedono dei menu particolareggiati, ricchi di sostanze nutritive e privi di grassi e altri ingredienti dannosi per la salute.

Dongo e Mussolini
Dongo costituisce una località del lago di Como che viene onorata e visitata anche dai nostalgici del Fascismo e dagli ammiratori della figura di Benito Mussolini. Come narra la storia, proprio a Dongo, il Duce, unitamente ai suoi fedelissimi, trova riparo per proteggersi dall’ordine di arresto e viene catturato dalle truppe partigiane che trattengono e lo conducono poi alla fucilazione. Al di là del pensiero politico, questi luoghi esprimono appieno la nostalgia dei tempi andati e dell’importanza di ricordare avvenimenti che hanno condizionato in modo irreversibile la storia d’Italia. In taluni periodi dell’anno vengono organizzate anche delle veglie di preghiera e dei recital in cui vengono lette delle poesie riferite a quegli anni terribili.

Enogastronomia
L’enogastronomia del lago di Como, ed in particolare di Dongo, viene caratterizzata prevalentemente dal pesce fresco, pescato giornalmente secondo le antiche tecniche. I lucci e le trote vengono preparate in umido, in pentole di coccio, mentre il pesce persico viene arrostito alla brace e condito con una salsa a base di burro di montagna, rosmarino e malva. La salsiccia luganega, una salsiccia sottile realizzata con carne di maiale o di cavallo, viene preparata in casseruola insieme agli odori oppure costituisce l’ingrediente principe del risotto alla milanese. Il taleggio rappresenta il formaggio più apprezzato, acquistato presso i pascoli d’altura che si trovano esattamente al confine con il territorio elvetico, da mangiare come antipasto insieme al miele o alle confetture oppure arrostito alla brace con un salmoriglio di timo e cannella. I dolci tradizionali sono le frittelle di mele e pere, realizzate con un’impasto aromatico lasciato a riposare per qualche ora. I dolci vengono accompagnati da liquori.

Foto di copertina di BKLuis  via Wikimedia Commons

 

CONTACT OWNER and pay 70% LATER > BOOK NOW !